Caseificio Argiolas a Dolianova

Visita e degustazione Caseificio Argiolas (Dolianova)

La Ditta F.lli Argiolas nasce a Dolianova, tra le verdi colline del Parteolla, in provincia di Cagliari, nel 1954 grazie all’intraprendenza di due giovani fratelli: Ennio ed Eligio Argiolas. Argiolas Formaggi è oggi un’industria casearia all’avanguardia nel settore della produzione di formaggi tipici sardi che utilizza esclusivamente latte di pecora e capra locale.
L’ampio stabilimento di Dolianova che si sviluppa su una superficie produttiva di 10.000 mq, è capace di lavorare circa 20 milioni di litri di latte all’anno e di produrre circa 4 milioni di kg. di prodotto finito. Impianti moderni, tecnologia all’avanguardia e strutture di ricerca tese al miglioramento continuo della qualità ed all’innovazione delle lavorazioni consentono ad Argiolas Formaggi di dare vita ad una ricca gamma di prodotti con un rapporto qualità/prezzo ottimale ed un sapore unico.
La visita percorrerà i locali del caseificio con spiegazioni e curiosità sulla storia e sulle tecniche di produzione dei formaggi.

4 ore
1+ Age
  • Destination

  • Departure

    Cagliari
  • Included

    Guida multilingue certificata
    Trasporto Andata e Ritorno
  • Not Included

    Pranzo a bordo
    Visita guidata
Caseificio Argiolas Dolianova
  1. ★ Formaggi stagionati
  2. ★ Formaggi freschi
  3. ★ Ricotta
  4. ★ Confezionamento
  5. ★ Celle di maturazione

Cenni storici sul pecorino sardo

Il Pecorino Sardo è uno dei formaggi più antichi della Sardegna. Ritrovamenti archeologici (nello specifico bronzetti raffiguranti pastori al lavoro) infatti dimostrarono come già ai tempi della civiltà nuragica la popolazione isolana era dedita all’allevamento degli ovini. Ai tempi dei cartaginesi, e poi dei romani, la Sardegna divenne uno dei maggiori centri di produzione di grano del mar Mediterraneo, così i boschi lasciarono posto al grano, ma anche al pascolo, il quale si diffuse rapidamente grazie alle particolari e favorevolissime condizioni ambientali e climatiche dell’isola in cui prati naturali, ricoperti da una variegata e ricca vegetazione cespugliosa rappresentarono una importantissima fonte alimentare per gli ovini allevati nell’isola. Le prime precise notizie storiche sulle antiche origini del Pecorino Sardo DOP risalgono alla fine del XVIII secolo, con il Discorso georgico indicante i considerevoli vantaggi che si possono ricavare dalle pecore sarde, volume datato 1787 e redatto dal Cavaliere Don Giuseppe Cossu, censor generale e segretario delle regie giunte in Sardegna, il quale indicava tra i formaggi ovini prodotti nell'isola i Bianchi, i Rossi Fini, gli Affumicati, la Fresa e lo Spiatatu. Tra questi, il Rosso Fino e l’Affumicato possono essere considerati i progenitori del Pecorino Sardo. Tali formaggi venivano ottenuti da latte crudo o da latte riscaldato con pietre arroventate ivi immerse a tale scopo. Con il passare dei secoli le tecniche di lavorazione si affinarono e gli insegnamenti della tradizione man mano si fusero con nuove e più innovative pratiche di trasformazione. Tra il XIX e il XX secolo, e poi dagli anni'60 in particolare, nuovi metodi di produzione quali l’uso del termometro, la filtrazione del latte, l’impiego di caglio liquido titolato e grazie a moderni macchinari e alle innovazioni tecnologiche furono migliorate le condizioni igieniche di trasformazione, vennero razionalizzati i trattamenti termici, i tempi e le modalità di semi cottura della cagliata, l’uso degli innesti naturali di batteri lattici e del caglio, in modo da favorirne una maggiore commercializzazione del prodotto finito Fonte Wikipedia